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domenica 26 luglio 2015

Naan, pane indiano.

Naan pane indiano ricetta


Oggi parliamo del naan, ovvero il pane indiano. Preparazione tipica della cucina locale, esso è generalmente presente sulle tavole degli indiani ed accompagna ogni pasto. E' caratterizzato da un impasto dal sapore piuttosto neutro, proprio per la sua destinazione, ovvero quella di accompagnare le diverse pietanze. Esso è facilmente riconoscibile per il suo aspetto appiattito e la forma che ricorda vagamente una goccia. Va tradizionalmente cotto all'interno di tipici forni di argilla, detti tandoor, o in alternativa su delle piastre roventi.

NAAN PANE INDIANO


450 grammi di farina 00 1 cucchiaino di miele 1 cucchiaino di sale 200 gr di yogurt magro 15 gr di lievito di birra
Fare sciogliere il lievito di birra in 50 ml di acqua tiepida. Unire anche il miele. Versare la farina sulla spianatoia e creare una fontana: versare al centro la l'acqua con il lievito.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti ed unire lo yogurt e il sale. Unire quindi ancora poca acqua tiepida se dovesse risultare necessario.
Ottenuto un impasto omogeneo e liscio formare una palla e farla lievitare in un luogo riparato fino al raddoppio del volume, per circa un'ora.
Dividere il composto in 8 parti uguali e dare una forma tonda quindi fare riposare ancora 10 minuti. Stendere la pasta ottenendo dei dischi sottili.
Farli cuocere su una teglia rovente per circa 2 minuti per lato quindi servire.
Non esiste una vera ricetta originale del pane naan il quale è soggetto a diverse varianti a seconda della famiglia e della zona. In alcune versioni, ad esempio, vengono uniti all’impasto il latte o lo yogurt, i quali contribuiscono a far si che il pane risulti un po’ meno basso. Il naan può anche essere farcito a piacere e viene spesso spennellato in superficie con del burro chiarificato, il famoso ghii. Da citare, infine, anche il pane indiano al formaggio, una ricetta che vede il naan ripieno, appunto, con similphiladelphia o robiola.

Gamberoni al curry e mela

Gamberoni curry mela




gamberoni al curry e mela rappresentano una pietanza facile da realizzare ma di grande successo. Piatto particolare senza dubbio, risulta perfetto sia per il pranzo di tutti i giorni che per quello delle occasioni speciali. Hanno dalla loro l'estrema semplicità di esecuzione. L'abbinamento tra il pesce ed il curry fa il resto. Particolarmente indicati agli amanti della tipica miscela di spezie indiana che abbiamo ormai adottato, i gamberoni al curry e mela sono ideali da inserire nel menù di una cena etnica. 

GAMBERONI AL CURRY


6 gamberoni imperiali 1 mela 1 cipolla bianca 1 cucchiaio di curry 2 cucchiai di Cognac |brodo olio di oliva
Pulire bene i gamberoni, sgusciarli avendo cura di lasciare la testa attaccata.
Fare stufare la cipolla affettata sottilmente con olio e brodo, quindi unire la mela tagliata a pezzi e fare cuocere per qualche minuto.
Unire il curry sciolto in 2 cucchiai di brodo e fare insaporire bene quindi frullare il composto ottenendo una salsa omogenea.
Servire i gamberoni con la salsa ottenuta.

Nonostante esistano diverse varianti della ricetta, ho adorata questa, che prevede l’aggiunta delle mele. Questa versione non risulta particolarmente piccante anche se potrete regolare tale aspetto in base ai vostri gusti unendo più o meno peperoncino o ponendolo sul tavolo, a parte, in modo che ognuno dei commensali possa unirne quanto desiderato. I gamberoni così preparati possono essere serviti su un letto di riso pilaf. Se questa ricetta vi è piaciuta non potete non provare anche il pollo al curry indiano, i gamberoni alla birra e zafferano e i gamberi esotici al curry.
Fonte: http://www.gingerandtomato.com/

lunedì 29 giugno 2015

Lo Zucchero bianco e’ un veleno: 11 Alternative Naturali






Ormai tutti sanno che lo Zucchero bianco raffinato fa male, ma molti non sanno quanto ... e' trattato chimicamente e con il tempo comporta seri problemi all'organismo ... 

Lo zucchero raffinato è assai dannoso quando viene ingerito dagli esseri umani perché fornisce soltanto quelle che gli esperti di nutrizione chiamano come calorie vuote o nude....esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna. Per di più lo zucchero è peggiore di qualsiasi altra cosa in quanto tende a prosciugare e dissolvere dal corpo preziose vitamine e minerali. Lo zucchero assunto quotidianamente produce una condizione di continua iperacidità e, nel tentativo di rettificare lo squilibrio, vengono richiesti dal profondo dell'organismo sempre più minerali. Infine, onde salvaguardare il sangue, dalle ossa e dai denti viene preso tanto calcio da dare inizio ad un decadimento ed indebolimento generale.

COME SI PRODUCE IL VELENO BIANCO 
O ZUCCHERO RAFFINATO


Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.
Si arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale e’ una bianca sostanza cristallina che non ha piu’ nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di cio’ che mangiamo.

11 ALTERNATIVE NATURALI A QUESTO PERICOLOSO VELENO:


1) ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE



Il primo valido dolcificante naturale è lo ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE (o panela o mascobado o rapadura o melado de acùcar) quello vero, ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso, marrone ed è umido; è il primissimo zucchero che si estrae dal succo di canna che dopo la raccolta viene solidificato in panetti delle dimensioni di una mattonella, ai quali possono essere addizionati altri ingredienti come succo di papaia, arancia, manioca, arachidi. È un alimento molto nutriente tipico del Brasile.
Ricordatevi quindi che quando lo zucchero (o il sale) sono integrali sono anche leggermente umidi e se lasciati all’aria formano un blocco e questo è dovuto alla presenza di magnesio e potassioche essendo igroscopici catturano l’umidità dall’aria.


2) SCIROPPO D'ACERO



Un' altra buona alternativa è rappresentata dallo SCIROPPO D'ACERO, contenente saccarosio, potassio, vitamine del gruppoB e calcio ed anche questo è prodotto dalla linfa estratta da una pianta, l'acero appunto. Risulta avere un sapore molto dolce ed è adatto per la preparazione di dolci e per dolcificare bevande.


3) MALTO D'ORZO, SCIROPPO DI RISO, SCIROPPO DI MAIS

Altro discorso invece è il MALTO d'orzo, lo sciroppo di riso o lo sciroppo di mais che si ottengono dalla germinazione dei cereali. Tutti hanno un alto contenuto in maltosio e contengono amminoacidi, potassio, sodio e magnesio essenziali all'organismo, ecco perché si ritiene siano i più validi sostituti al miele.
Il malto d'orzo (l'unico vero malto, gli altri sono detti sciroppi) viene ottenuto dalla cottura in acqua dell’orzo precedentemente fatto germinare e successivamente essiccato.
Tutti e tre risultano avere un sapore caratteristico ed avere meno capacità dolcificante del mieleo dello sciroppo d'acero ma, soprattutto per quello di riso, sono molto più adatti alla dolcificazione quotidiana.


4) MELASSA



Un altro prodotto molto utile per dolcificare in maniera naturale è la melassa che deriva dallo zucchero di canna o anche della barbabietola e contiene saccarosio,fruttosio, glucosio, acido fosforico, potassio, fibre ed è ricchissimo di vitamine (soprattutto B) e di minerali. Purtroppo non è facile da trovare in Italia, ad esempio il prodotto messo in commercio come “melassa dolce di Panela” (come si può leggere anche sulla confezione) non è melassa, ma zucchero Panela reso liquido grazie all’aggiunta di acqua. Se acquistate una melassa dovete fare particolare attenzione al fatto che sia di provenienza biologica, altrimenti nel vostro dolcificante si troveranno sicuramente residui dei composti chimici utilizzati per l’estrazione dello zucchero.


5) SCIROPPO DI MELE



Altro prodotto, anche se non molto facile da reperire, è lo sciroppo di mele ricchissimo di vitamine e sali minerali e molto digeribile adatto soprattutto alla dolcificazione dei dolci.


6) SUCCO D'AGAVE



Ancora il SUCCO D'AGAVE (linfa della pianta d'agave) ricchissimo di sali minerali ed oligominerali e con un tasso glicemico inferiore allo zucchero bianco, assolutamente da provare!


7) SUCCO D'UVA

Deriva dalla bollitura e spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella e limone. Contiene fruttosio e in realtà ha un sapore molto caratteristico che non risulta essere apprezzato in ogni situazione.


8) AMASAKE



L' AMASAKE è un'altro dolcificante naturale molto usato nella cucina orientale che si ottiene dalla germinazione enzimatica del riso bianco e che può anche essere autoprodotto facilmente in casa, inoltre può essere utilizzato anche da solo come magnifico dessert!


9) STEVIA

Stevia - si puo' coltivare anche in casa


Altro dolcificante naturale è LA STEVIA o meglio la sua polvere; la stevia è una pianta proveniente dal sud America, ha un'elevata presenza di saccarosio ma la sua pecca è che non si scioglie nei liquidi dato che è costituito da polvere di foglie secche (anche se è possibile realizzare degli sciroppi molto utili per dolcificare e con una perfetta miscibilità!), in Italia non è possibile commercializzarla come dolcificante o per uso alimentare ma nulla impedisce di coltivarsela o commercializzarla come pianta ornamentale. Il suo potere dolcificante è molto alto ma ha anche un forte retrogusto di liquirizia, perfetti in talune occasioni ma un po' meno, ad esempio, se volete dolcificare tè o caffè. QUI utili informazioni.


10) ZUCCHERO DI COCCO

Nella nuova frontiera dei dolcificanti naturali un posto d'onore occupa sicuramente lo zucchero di cocco, realizzato dai fiori della palma. Precisiamo che non si tratta della palma da cui si estrae il tanto discusso olio ma dei fiori della palma da cocco (cocos nucifera) che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali. Il prodotto che si ricava è uno zucchero dal sapore intenso e fruttato con ridotto contenuto di saccarosio e che racchiude tante sostanze nutrizionali importanti per il nostro organismo come potassio e zinco.

11) MIELE



Altro prodotto molto usato, contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio e costituisce un perfetto energetico naturale; non è però indicato per la preparazione di dolci in quanto la cottura trasforma il suo gusto dolce in leggermente amaro.


Fonte: mondos-porco.blogspot.it

domenica 7 giugno 2015

Sorbetto alla fragola.

Sorbetto fragola Detto Fatto


Tra i dolci estivi il sorbetto alla fragola ricopre sicuramente un ruolo di grande importanza. Avete mai pensato a quanti possibili utilizzi se ne possano fare? In ogni caso rimane sempre il più amato: che vada a costituire un dessert di fine pasto, un intermezzo goloso nell'ambito di un pranzo con molte portate o ancora una piacevole pausa pomeridiana, resta un dolce semplice da realizzare, neanche troppo calorico e perfetto nella bella stagione.

SORBETTO ALLA FRAGOLA DI DETTO FATTO



250 g fragole già pulite 125 g zucchero semolato 125 g acqua succo di limone qb

Frullare bene le fragole fino ad ottenere una purea. Unire lo zucchero, l’acqua e il succo di limone spremuto. Mescolare bene gli ingredienti per far si che lo zucchero si sciolga.
Trasferire adesso nella gelatiera o nel freezer. In quest'ultimo caso mescoare di tanto in tanto per 1 ora e mezza.
Poco prima di servire frullare il sorbetto a piacere.
La ricetta proviene dalla trasmissione Detto Fatto, è facile, non prevede che pochi ingredienti e può essere realizzata indistintamente sia con che senza la gelatiera. Io lo amo da solo, al naturale, al massimo servito con una fogliolina di menta fresca, ma nula vieta di accompagnarlo con un ciuffo di panna montata o con delle frutta tagliata a dadini. Può anche essere aromatizzato con l’aggiunta di un liquore a piacere. Provate anche il gelato alla fragola senza gelatiera, il sorbetto alle fragole e menta senza gelatierae il sorbetto all’ananas e melone.