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lunedì 29 giugno 2015

Lo Zucchero bianco e’ un veleno: 11 Alternative Naturali






Ormai tutti sanno che lo Zucchero bianco raffinato fa male, ma molti non sanno quanto ... e' trattato chimicamente e con il tempo comporta seri problemi all'organismo ... 

Lo zucchero raffinato è assai dannoso quando viene ingerito dagli esseri umani perché fornisce soltanto quelle che gli esperti di nutrizione chiamano come calorie vuote o nude....esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna. Per di più lo zucchero è peggiore di qualsiasi altra cosa in quanto tende a prosciugare e dissolvere dal corpo preziose vitamine e minerali. Lo zucchero assunto quotidianamente produce una condizione di continua iperacidità e, nel tentativo di rettificare lo squilibrio, vengono richiesti dal profondo dell'organismo sempre più minerali. Infine, onde salvaguardare il sangue, dalle ossa e dai denti viene preso tanto calcio da dare inizio ad un decadimento ed indebolimento generale.

COME SI PRODUCE IL VELENO BIANCO 
O ZUCCHERO RAFFINATO


Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.
Si arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale e’ una bianca sostanza cristallina che non ha piu’ nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di cio’ che mangiamo.

11 ALTERNATIVE NATURALI A QUESTO PERICOLOSO VELENO:


1) ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE



Il primo valido dolcificante naturale è lo ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE (o panela o mascobado o rapadura o melado de acùcar) quello vero, ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso, marrone ed è umido; è il primissimo zucchero che si estrae dal succo di canna che dopo la raccolta viene solidificato in panetti delle dimensioni di una mattonella, ai quali possono essere addizionati altri ingredienti come succo di papaia, arancia, manioca, arachidi. È un alimento molto nutriente tipico del Brasile.
Ricordatevi quindi che quando lo zucchero (o il sale) sono integrali sono anche leggermente umidi e se lasciati all’aria formano un blocco e questo è dovuto alla presenza di magnesio e potassioche essendo igroscopici catturano l’umidità dall’aria.


2) SCIROPPO D'ACERO



Un' altra buona alternativa è rappresentata dallo SCIROPPO D'ACERO, contenente saccarosio, potassio, vitamine del gruppoB e calcio ed anche questo è prodotto dalla linfa estratta da una pianta, l'acero appunto. Risulta avere un sapore molto dolce ed è adatto per la preparazione di dolci e per dolcificare bevande.


3) MALTO D'ORZO, SCIROPPO DI RISO, SCIROPPO DI MAIS

Altro discorso invece è il MALTO d'orzo, lo sciroppo di riso o lo sciroppo di mais che si ottengono dalla germinazione dei cereali. Tutti hanno un alto contenuto in maltosio e contengono amminoacidi, potassio, sodio e magnesio essenziali all'organismo, ecco perché si ritiene siano i più validi sostituti al miele.
Il malto d'orzo (l'unico vero malto, gli altri sono detti sciroppi) viene ottenuto dalla cottura in acqua dell’orzo precedentemente fatto germinare e successivamente essiccato.
Tutti e tre risultano avere un sapore caratteristico ed avere meno capacità dolcificante del mieleo dello sciroppo d'acero ma, soprattutto per quello di riso, sono molto più adatti alla dolcificazione quotidiana.


4) MELASSA



Un altro prodotto molto utile per dolcificare in maniera naturale è la melassa che deriva dallo zucchero di canna o anche della barbabietola e contiene saccarosio,fruttosio, glucosio, acido fosforico, potassio, fibre ed è ricchissimo di vitamine (soprattutto B) e di minerali. Purtroppo non è facile da trovare in Italia, ad esempio il prodotto messo in commercio come “melassa dolce di Panela” (come si può leggere anche sulla confezione) non è melassa, ma zucchero Panela reso liquido grazie all’aggiunta di acqua. Se acquistate una melassa dovete fare particolare attenzione al fatto che sia di provenienza biologica, altrimenti nel vostro dolcificante si troveranno sicuramente residui dei composti chimici utilizzati per l’estrazione dello zucchero.


5) SCIROPPO DI MELE



Altro prodotto, anche se non molto facile da reperire, è lo sciroppo di mele ricchissimo di vitamine e sali minerali e molto digeribile adatto soprattutto alla dolcificazione dei dolci.


6) SUCCO D'AGAVE



Ancora il SUCCO D'AGAVE (linfa della pianta d'agave) ricchissimo di sali minerali ed oligominerali e con un tasso glicemico inferiore allo zucchero bianco, assolutamente da provare!


7) SUCCO D'UVA

Deriva dalla bollitura e spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella e limone. Contiene fruttosio e in realtà ha un sapore molto caratteristico che non risulta essere apprezzato in ogni situazione.


8) AMASAKE



L' AMASAKE è un'altro dolcificante naturale molto usato nella cucina orientale che si ottiene dalla germinazione enzimatica del riso bianco e che può anche essere autoprodotto facilmente in casa, inoltre può essere utilizzato anche da solo come magnifico dessert!


9) STEVIA

Stevia - si puo' coltivare anche in casa


Altro dolcificante naturale è LA STEVIA o meglio la sua polvere; la stevia è una pianta proveniente dal sud America, ha un'elevata presenza di saccarosio ma la sua pecca è che non si scioglie nei liquidi dato che è costituito da polvere di foglie secche (anche se è possibile realizzare degli sciroppi molto utili per dolcificare e con una perfetta miscibilità!), in Italia non è possibile commercializzarla come dolcificante o per uso alimentare ma nulla impedisce di coltivarsela o commercializzarla come pianta ornamentale. Il suo potere dolcificante è molto alto ma ha anche un forte retrogusto di liquirizia, perfetti in talune occasioni ma un po' meno, ad esempio, se volete dolcificare tè o caffè. QUI utili informazioni.


10) ZUCCHERO DI COCCO

Nella nuova frontiera dei dolcificanti naturali un posto d'onore occupa sicuramente lo zucchero di cocco, realizzato dai fiori della palma. Precisiamo che non si tratta della palma da cui si estrae il tanto discusso olio ma dei fiori della palma da cocco (cocos nucifera) che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali. Il prodotto che si ricava è uno zucchero dal sapore intenso e fruttato con ridotto contenuto di saccarosio e che racchiude tante sostanze nutrizionali importanti per il nostro organismo come potassio e zinco.

11) MIELE



Altro prodotto molto usato, contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio e costituisce un perfetto energetico naturale; non è però indicato per la preparazione di dolci in quanto la cottura trasforma il suo gusto dolce in leggermente amaro.


Fonte: mondos-porco.blogspot.it

domenica 7 giugno 2015

Sorbetto alla fragola.

Sorbetto fragola Detto Fatto


Tra i dolci estivi il sorbetto alla fragola ricopre sicuramente un ruolo di grande importanza. Avete mai pensato a quanti possibili utilizzi se ne possano fare? In ogni caso rimane sempre il più amato: che vada a costituire un dessert di fine pasto, un intermezzo goloso nell'ambito di un pranzo con molte portate o ancora una piacevole pausa pomeridiana, resta un dolce semplice da realizzare, neanche troppo calorico e perfetto nella bella stagione.

SORBETTO ALLA FRAGOLA DI DETTO FATTO



250 g fragole già pulite 125 g zucchero semolato 125 g acqua succo di limone qb

Frullare bene le fragole fino ad ottenere una purea. Unire lo zucchero, l’acqua e il succo di limone spremuto. Mescolare bene gli ingredienti per far si che lo zucchero si sciolga.
Trasferire adesso nella gelatiera o nel freezer. In quest'ultimo caso mescoare di tanto in tanto per 1 ora e mezza.
Poco prima di servire frullare il sorbetto a piacere.
La ricetta proviene dalla trasmissione Detto Fatto, è facile, non prevede che pochi ingredienti e può essere realizzata indistintamente sia con che senza la gelatiera. Io lo amo da solo, al naturale, al massimo servito con una fogliolina di menta fresca, ma nula vieta di accompagnarlo con un ciuffo di panna montata o con delle frutta tagliata a dadini. Può anche essere aromatizzato con l’aggiunta di un liquore a piacere. Provate anche il gelato alla fragola senza gelatiera, il sorbetto alle fragole e menta senza gelatierae il sorbetto all’ananas e melone.

giovedì 28 maggio 2015

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martedì 26 maggio 2015

Expo 2015, al Padiglione Polonia in scena le erbe officinali

Una ragazza le ha sperimentate, per la prima volta si è avvicinata alle erbe officinali che, non sono soltanto ideali per dare un sapore nuovo ai piatti in cucina, ma sono anche curative. Hanno un effetto benefico di cui bisogna assolutamente sapere tutto!
Ortica, elicriso, salvia, timo, tarassaco officinale, equiseto e aglio orsino. Non sono aromi da portare in tavola per arricchire i piatti di tutti i giorni. Sono erbe officinali da usare come infusi e decotti per tenere alla larga stress e piccoli problemi di salute. Se siete almeno un po’ curiosi come Chiara, la ragazza che le ha assaggiate per noi, non vi resta che visitare il Padiglione Polonia all’EXPO 2015  oppure visitare il sito http://www.polonia.travel/it/
Ortica
È famosa per la sua azione che aiuta la cura dei problemi alle articolazioni. Si dice che possa inaspettatamente anche aumentare la mobilità. Aiuta anche ad eliminare l’eccesso di liquidi nell’organismo. Basta versare acqua bollente sulle foglie e cuocere per 10 minuti. Questo thè ha un effetto calmante sul sistema digestivo.
Elicriso
Diffonde un buon profumo, copre la bevanda con un colore dorato. Rende piacevole la leggerezza dell’essere. Da sola può risultare avere un’azione troppo forte. Il suo colore giallo ne indica le proprietà – aiuta la rigenerazione del corpo dopo l’itterizia.
La giusta miscela – ad esempio con aggiunta di melissa, camomilla, menta e salvia – va coperta con acqua calda e deve riposare 3 ore prima di essere bevuta. Se vogliamo preparare un infuso senza aggiunta di altre erbe, occorre far bollire un cucchiaino di elicriso in un bicchiere d’acqua per 5 minuti e dopo 10 minuti scolare. In tal modo otteniamo due porzioni di bevanda dal colore dorato.
Salvia
Funziona perfettamente come spezia, stimola i succhi gastrici e tradizionalmente viene usata per preparare decotti da usare come colluttorio. Non dobbiamo bere la salvia! Basta usarla per sciacquare la bocca – a tale scopo è sufficiente immergere un cucchiaio di foglie in acqua bollente e cuocere per 15 minuti.
Timo
Il buon odore impigrisce e rilassa, riduce il dolore dell’esistenza. Un cucchiaio di erbe va coperto con un bicchiere di acqua bollente, ma attenzione, non va bevuto tutto in una volta. Bisogna dividere il bicchiere in due porzioni ed assumerle in due momenti diversi della giornata. In casi estremi di stress, aggiungere il decotto di timo al bagno per rafforzarsi prima del sonno. Purifica il nostro interno dai batteri, facendo spazio ad un profondo respiro rilassante.
Tarassaco Officinale
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Il popolare grespino che prende anche la forma del soffione amato dai bambini in grado di offrire quella sensazione di levitare al di sopra della terra. Dalle foglie fresche è possibile ricavarne un succo. Si può anche fare un decotto di radici che devono essere immerse in acqua, portate lentamente ad ebollizione e cotte per 5 minuti. Dopo altri 10 minuti la bevanda è pronta da bere.
Equiseto
Pianta infestante autoseminante di cui non vale la pena sbarazzarsi. Può aiutare acalmare le nevralgie, a dare forza e coraggio per affrontare nuove sfide. Magicamentemigliora anche la condizione della pelle, dei capelli e delle ossa. Il decotto di equiseto va cotto lentamente per 5 minuti, successivamente deve riposare per altri 10 minuti. Il consumo regolare di equiseto ha un effetto drenante salutare per l’organismo.
Aglio Orsino
Detto anche cipolla delle streghe, è possibile cuocere le foglie sia in acqua che nel latte. Dolcificare la bevanda con miele a piacimento. Oltre a farne un decotto, è possibile aggiungere l’aglio orsino a tutti i tipi di piatti. Combatte i virus e tutti i mali. Elimina tutte le tristezze ed i rimpianti, conferisce vitalità ed il potere dell’indistruttibilità. Questo profumo dà alla nostra erba la forza di combattere molte malattie, come raffreddori e reumatismi. Migliora la digestione, ripulisce e disintossica il nostro organismo. Infine, oltre al miglioramento del nostro essere dall’interno, si fa notare anche all’esterno, donando lucentezza alla pelle ed ai capelli.

Fonte: http://www.gingerandtomato.com/

giovedì 21 maggio 2015

Maccheroni con ricotta e verdure

maccheroni ricotta verdure


maccheroni con ricotta e verdure sono un primo piatto leggero e fresco che io trovo ideale quando ho voglia di mangiare leggero ma con gusto. Forse non è esattamente una ricetta light, ma certamente è uno di quei piatti dal gusto delicato che soddisfano il bisogno di mangiare un appetitoso piatto di pasta, senza esagerare con condimenti e calorie. La ricetta è semplicissima e, come sempre, personalizzabile a seconda dei vostri gusti.

MACCHERONI CON RICOTTA E VERDURE



350 gr. maccheroni una bustina di zafferano un peperone rosso una zucchina media uno scalogno piccolo 150 gr. ricotta di pecora 4 cl. olio evo sale e pepe

Lavate e pulite il peperone e la zucchina. Sbucciate e tritate lo scalogno e fatel rosolare in padella con 20 ml di olio evo. Quando diventa trasparente aggiungete prima il peperone e dopo 2 minuti la zucchina.
Fate rosolare le verdue in padella con il coperchio per almeno 10 minuti. nel frattempo portate a bollore l'acqua della pasta, aggiungendo sal equanto basta e la bustina di zafferano.
Cuocete la pasta per il tempo indicato sulla confezione. Intanto scolate la ricotta in un contenitore e amalgamatela con altri 20 ml di olio evo.
Tenete da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura. Scolate la pasta e versatela nella ciotola con la ricotta. Aggiungete le verdure e un pochino di acqua di cottura se serve per rendere tutto più cremoso. Servite subito.
Per i nostri maccheroni con ricotta fresca e verdure abbiamo scelto di utilizzare peperoni e zucchine, che si cucinano facendoli saltare qualche minuto in padella. La ricotta di pecora sarebbe quella ideale perchè è molto più saporita, ma se preferite la ricotta di mucca non cambia molto. Magari aggiungete un pizzico di sale in più perchè la ricotta di mucca in genere è molto meno salata e saporita.
Per aggiungere un tocco di sapore e profumo, vi suggeriamo di aromatizzare l’acqua di cottura della pasta con una bustina di zafferano in polvere: darà un leggero colore giallino ai maccheroni e aggiungerà un delizioso profumo. Se avete problemi di intolleranza al glutine, utilizzate i  maccheroni di riso. Ormai la pasta di riso si trova facilmente anche al supermercato ed è perfetta per tutta la famiglia ma soprattutto per chi soffre di celiachia, perchè è completamente senza glutine.

mercoledì 13 maggio 2015

Semifreddo alla panna con frutti rossi

Semifreddo alla panna con frutti rossi


Quella del semifreddo alla panna con frutti rossi è una ricetta facilissima proveniente da Molto Bene, la trasmissione di Benedetta Parodi. In sostanza si tratta di un dolce al cucchiaio realizzato con della panna montata e poco altro ed arricchito con unasalsa a base di frutti rossi. Si tratta di uno di quei dessert semplici ai quali ricorrere quando si abbiano degli amici a cena. Tra l'altro hanno il vantaggio di poter essere preparati in anticipo e conservati per diverso tempo all'interno del freezer salvo poi essere tirati fuori al momento del bisogno.

SEMIFREDDO ALLA PANNA CON FRUTTI ROSSI



80 g di albume 50 gr di zucchero 300 ml di panna montata 160 g di frutti rossi 100 g di fragole 50 g di zucchero acqua qb

Versare gli albumi in una ciotola e montarli a neve insieme allo zucchero, quindi incorporare anche la panna montata.
Trasferire quanto ottenuto nelle apposite ciotoline o in un unico stampo e porre in freezer per qualche ora.
Versare i frutti rossi insieme alle fragole ed allo zucchero con un goccio d’acqua in un tegame ed accendere la fiamma. Fare saltare per qualche minuto.
Fare raffreddare la salsa quindi utilizzarla per coprire i semifreddi, gustare subito.

Si prestano ad essere accompagnati da qualsiasi altra salsa dolce come una alcaramello o al cioccolato o con della frutta fresca, o una purea o di sole fragole o lamponi. Risultano essere parecchio versatili ed un perfetto sfizio con cui coccolarsi quando la voglia di dolce ci prenda. Sullo stesso genere vi consiglio di provare anche il semifreddo alla ricotta e panna con salsa al cioccolato, il semifreddo al torrone ed amaretti e la torta fredda di formaggio con salsa di fragole.